Nella giornata di sciopero e manifestazioni in oltre 50 piazze italiane, studenti, sindacalisti e personale scolastico hanno protestato contro la riforma degli istituti tecnici, il precariato, le prove Invalsi, la guerra, la leva militare e la presenza in Italia del segretario di Stato statunitense Marco Rubio. Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, intervenuto all’inaugurazione di una scuola in Irpinia dedicata a Piersanti Mattarella, ha commesso un errore affermando che Mattarella sarebbe stato ucciso dalle Brigate Rosse e che Sergio Mattarella avrebbe estratto il fratello dall’auto; in realtà, Piersanti Mattarella fu vittima della mafia. Il ministro ha poi precisato si sia trattato di un lapsus e ha accusato i media di strumentalizzazione.
Lo sciopero è stato organizzato tra gli altri da Flc Cgil, Usb, Cobas e diverse sigle studentesche. Davanti al Ministero dell’Istruzione a Roma, i ragazzi hanno sfilato con fiori infilati in fucili giocattolo per contestare ciò che considerano una crescente militarizzazione della scuola. A Torino, manifestanti hanno distrutto scatole con scritte contro guerra, precarietà e militarizzazione, acceso fumogeni, esposto cartelli e sagome dei ministri colpiti con frutta e verdura marcia, e bruciato simbolicamente un logo Confindustria e un carro armato di cartone. I manifestanti hanno chiesto maggiori investimenti per la scuola e respinto una visione militarizzata dell’istruzione.
Secondo i dati ministeriali, l’adesione allo sciopero tra i docenti è stata del 6,1%, scendendo al 5,22% includendo anche il personale Ata, sulla base dei dati del 45% delle scuole. Per il governo, il risultato indica un insuccesso della protesta. Il ministro Valditara ha definito lo sciopero prettamente politico, sottolineando che con altri sindacati è già stato raggiunto un accordo su organici e disciplina. Diversa la valutazione degli organizzatori che hanno giudicato positiva l’adesione e preannunciato nuove iniziative, tra cui il blocco delle attività aggiuntive, delle adozioni dei libri di testo e degli scrutini.
