La Global Sumud Flotilla, attraverso un comunicato diffuso nella notte, ha condannato fermamente le azioni israeliane in Mediterraneo, definendole una pericolosa escalation e un caso senza precedenti di pirateria. Secondo la nota, la marina israeliana avrebbe rapito civili in acque internazionali al largo di Creta, lontano oltre 960 chilometri da Gaza. L’organizzazione accusa Israele di agire illegalmente e di esercitare un controllo arbitrario e impunito ben oltre i confini nazionali, arrivando a sequestrare civili in mare aperto vicino alle coste europee. Si sottolinea inoltre che le operazioni avrebbero incluso l’intercettazione di navi, il disturbo delle comunicazioni, inclusi i canali di soccorso, e il rapimento forzato di persone che si trovavano in acque internazionali. Il comunicato esprime preoccupazione per il silenzio della comunità internazionale, accusando i governi occidentali di non condannare l’accaduto e di non intervenire per chiedere la liberazione dei civili sequestrati. Vengono richieste spiegazioni sulla sorte delle persone rapite e sulla possibile collaborazione tra governi europei e autorità israeliane nelle operazioni. La Global Sumud Flotilla definisce queste azioni un pericoloso precedente e invita a una presa di posizione urgente, sottolineando che il diritto internazionale viene così applicato in modo selettivo.
Global Sumud Flotilla, ‘civili rapiti in mezzo al Mediterraneo, è pirateria
