La Commissione europea ha contestato preliminarmente a Meta una violazione della legge sui servizi digitali, sostenendo che il design di Instagram e Facebook favorisca comportamenti compulsivi, soprattutto tra minori e persone vulnerabili. Le funzionalità sotto accusa includono lo scroll infinito, l’autoplay, le notifiche push e i sistemi di raccomandazione personalizzati, che secondo l’esecutivo UE promuovono un uso eccessivo delle piattaforme, con possibili effetti sul benessere fisico e mentale degli utenti. Se confermate, le conclusioni potrebbero comportare per Meta una multa pari al 6% del fatturato annuo mondiale.
Secondo la Commissione, Meta non avrebbe valutato adeguatamente i rischi collegati al design delle due piattaforme e avrebbe sottovalutato l’impatto di strumenti che spingono gli utenti a scorrere i contenuti in modo continuativo, instaurando abitudini poco salutari. L’esecutivo UE ritiene anche che le contromisure introdotte dalla società siano insufficienti: i sistemi per monitorare il tempo trascorso sulle piattaforme sarebbero facilmente aggirabili, mentre i controlli parentali risultano efficaci solo per chi possiede competenze tecniche specifiche. Le iniziative di sensibilizzazione sulla salute mentale sono giudicate inadeguate.
Per la Commissione, Meta dovrebbe modificare le impostazioni predefinite delle piattaforme disattivando funzioni come scroll infinito e autoplay, introdurre pause effettive e rendere meno coinvolgenti i sistemi di raccomandazione. L’indagine, avviata a maggio 2024, riguarda anche gli effetti “rabbit hole” dei sistemi di raccomandazione e le modalità di verifica dell’età per i minori di 13 anni. Meta potrà ora esercitare il diritto di difesa esaminando i documenti e rispondendo per iscritto.
In risposta, un portavoce di Meta ha dichiarato di non condividere i rilievi preliminari, sottolineando le misure già attuate a tutela degli adolescenti, come account dedicati e nuovi strumenti di controllo parentale che permettono di limitare l’accesso notturno e la durata giornaliera fino a 15 minuti. Meta ha ribadito la volontà di collaborare con la Commissione per garantire esperienze online sicure ai giovani.
