Il 10 aprile 1926 il dirigibile Norge, costruito in Italia da Umberto Nobile, partì dall’aeroporto di Ciampino con destinazione Artico. Dopo due mesi, il 12 maggio, fu il primo dirigibile a sorvolare il Polo Nord, segnando un successo dopo diversi tentativi iniziati nel 1897. La spedizione vide anche la partecipazione dell’esploratore norvegese Roald Amundsen, che aveva già guidato la prima spedizione al Polo Sud nel 1911, e fu coinvolto da Nobile nell’impresa artica con il dirigibile acquistato dall’Aero Club Norvegese. Il Norge, dotato di tre motori e capace di raggiungere 113 chilometri orari, aveva una lunghezza di 106 metri e conteneva 18mila metri cubi di idrogeno. L’impresa fu sostenuta anche dal governo italiano e dallo statunitense Lincoln Ellsworth.

La prima tappa importante del viaggio fu San Pietroburgo, raggiunta il 15 aprile, dove l’equipaggio, composto da cinque italiani oltre a Nobile, dovette attendere fino al 5 maggio a causa del maltempo. Successivamente, il Norge fece scalo alle isole Svalbard prima di raggiungere il Polo Nord, dove furono lanciate le bandiere di Norvegia, Italia e Stati Uniti. Poco dopo si registrò una temporanea interruzione delle comunicazioni, risolta rapidamente, e il viaggio terminò il 14 maggio in Alaska. In totale, la spedizione coprì 13mila chilometri in 171 ore di volo, mantenendo una velocità media di 76 chilometri all’ora. Il principale risultato scientifico fu la conferma dell’assenza di terre tra il Polo Nord e Punta Barrow in Alaska; inoltre, furono rilevanti le osservazioni meteorologiche raccolte in una zona allora sconosciuta.