Il Pentagono ha annunciato un nuovo attacco letale contro un’imbarcazione sospettata di trasportare narcotrafficanti nell’Est Pacifico, che ha provocato la morte di tre persone a bordo. L’operazione è stata ordinata dal Comando Sud degli Stati Uniti e guidata dal generale Francis L. Donovan del Corpo dei Marines. Le autorità militari hanno dichiarato che l’imbarcazione seguiva rotte note per il traffico di droga ed era coinvolta in attività di narcotraffico. Nessun militare statunitense è rimasto coinvolto nell’azione. L’attacco è il 55° dall’inizio della campagna contro le imbarcazioni sospette nei Caraibi e nel Pacifico orientale da settembre, portando il bilancio totale delle vittime ad almeno 186 persone secondo quanto riferito durante l’amministrazione Trump.
Il Pentagono non ha reso note le identità delle persone decedute negli attacchi né fornito prove della presenza di droga a bordo dei mezzi colpiti. Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha dichiarato che l’operazione “Southern Spear” avrebbe rafforzato la deterrenza contro i cartelli narco-terroristi. Negli ultimi mesi, la campagna militare è stata oggetto di critiche sia da parte dei democratici che di alcuni repubblicani, tra cui il senatore Rand Paul, che ha sollevato timori riguardo all’uccisione di persone senza un giusto processo, oltre al rischio di colpire innocenti. Paul ha fatto riferimento a dati della Guardia Costiera secondo cui una percentuale rilevante delle imbarcazioni fermate con sospetto di traffico di droga risulta poi innocente.
