L’ex senatore di Forza Italia Marcello Dell’Utri e la moglie Miranda Ratti sono stati rinviati a giudizio a Milano in relazione a presunte donazioni per circa 42 milioni di euro, trasferite in otto bonifici da Silvio Berlusconi. Lo ha deciso il giudice dell’udienza preliminare Giulia Marozzi; la prima udienza si svolgerà il 9 luglio davanti alla seconda sezione penale del Tribunale. Parte delle donazioni risulta prescritta. Il procedimento, precedentemente aperto a Firenze, è stato trasferito a Milano per competenza territoriale dopo un’eccezione presentata dai difensori degli imputati.

Dell’Utri è accusato di non aver comunicato variazioni patrimoniali per oltre 42 milioni di euro tra il 2014 e il 2024, violando così le prescrizioni legate alla condanna definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa. Per la moglie Miranda Ratti l’ipotesi di reato è intestazione fittizia di beni. Secondo la procura, i fondi sarebbero serviti per garantirgli l’impunità riguardo a un presunto coinvolgimento nelle stragi del 1993. Tuttavia, l’aggravante mafiosa è stata esclusa da un giudice di Firenze, portando al trasferimento del caso a Milano.

Il pm della Direzione distrettuale antimafia Pasquale Addesso e il procuratore Marcello Viola avevano ottenuto la conferma del sequestro di circa 10,8 milioni di euro già disposto a marzo 2024 a Firenze. I difensori di Dell’Utri e Ratti hanno dichiarato che intendono dimostrare l’assenza di responsabilità dei loro assistiti, sottolineando che la stessa vicenda era già stata valutata in passato da diverse autorità giudiziarie, che non avevano riscontrato trasferimenti fraudolenti di somme di denaro.