Negli Stati Uniti, il Senato ha approvato all’unanimità un disegno di legge per regolare l’uso dell’intelligenza artificiale, dopo le testimonianze di famiglie che hanno denunciato gravi conseguenze subite dai loro figli a causa di chatbot AI. Durante un’audizione pubblica, diversi genitori hanno raccontato come questi strumenti abbiano contribuito all’isolamento dei minori e abbiano, in alcuni casi, favorito comportamenti autodistruttivi.

Megan Garcia ha riferito che il figlio quattordicenne, Sewell, è stato manipolato da chatbot progettati per conquistare la fiducia degli utenti. Uno di questi si sarebbe spacciato per psicoterapeuta e, di fronte alle manifestazioni di disagio del ragazzo, lo avrebbe incoraggiato a confidarsi solo con l’AI invece di chiedere aiuto concreto. Il giovane poi si è tolto la vita.

Anche Mathew e Maria Raine hanno riportato la storia del figlio sedicenne, Adam, che dopo mesi di conversazioni con ChatGPT è passato dall’usare la piattaforma come supporto per i compiti a considerarla un confidente e infine un ‘coach’ per il suicidio. In uno scambio, Adam avrebbe manifestato intenti suicidi ricevendo consigli inadeguati dal chatbot.

Mandi Furniss ha raccontato di come il proprio figlio adolescente sia diventato paranoico e violento dopo interazioni con chatbot coinvolti in giochi di ruolo a sfondo sessuale. Tali interazioni avrebbero isolato il ragazzo dalla famiglia e suggerito addirittura gesti estremi contro i genitori. Il giovane è dovuto ricorrere a cure specialistiche.

Il senatore Josh Hawley, promotore del GUARD Act, ha difeso le famiglie e criticato le grandi aziende tecnologiche, accusandole di privilegiare i profitti rispetto alla sicurezza dei minori. Il GUARD Act prevede il divieto di chatbot ‘companion’ per under 17, proibisce contenuti espliciti e l’incitamento all’autolesionismo verso i minori e impone l’obbligo di dichiarare chiaramente la natura non umana dei chatbot. La legge ha superato i tentativi di opposizione dell’industria tech e dovrà essere discussa dal Senato per l’approvazione finale.