A dicembre sono state inaugurate due nuove stazioni della metropolitana a Roma, tra cui una situata direttamente sotto il Colosseo. Entrambe le stazioni, Colosseo-Fori Imperiali e Porta Metronia, espongono reperti archeologici rinvenuti durante i lavori di costruzione. Nella stazione Colosseo si possono ammirare vasi e piatti in ceramica, pozzi in pietra, secchi sospesi d’epoca, oltre a una vasca fredda e un’area termale risalente al I secolo d.C. Porta Metronia ospita i resti di caserme militari lunghe quasi 80 metri, datate al II secolo d.C., ritrovate tra i 7 e i 12 metri di profondità. Si ritiene che queste caserme fossero destinate ai soldati incaricati di proteggere la città o l’imperatore; la disposizione sfalsata delle stanze, come spiegato dalla direttrice scientifica Moretta, ne conferma l’uso militare, favorendo l’uscita ordinata dei soldati nei corridoi. Queste scoperte sono state rese possibili dalla realizzazione della linea Metro C, un progetto per cui sono previsti circa 8,3 miliardi di dollari e il completamento nel 2035. Una volta ultimata, la linea dovrebbe trasportare fino a 800.000 passeggeri al giorno su un percorso totale di 29 chilometri, in gran parte sotterraneo, e passerà sotto celebri monumenti come la Colonna Traiana, la Basilica di Massenzio e il Vaticano. Durante gli scavi, rallentati da difficoltà burocratiche e finanziarie nonché dalla presenza di acqua nel sottosuolo, sono stati rinvenuti oltre 500.000 reperti. Nel frattempo, per far fronte al crescente afflusso di turisti, le autorità romane hanno introdotto nuove misure, come una tariffa di circa 2 euro per avvicinarsi alla Fontana di Trevi.
World’s top tourist city turns ancient ruins into part of the daily subway commute
