Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha partecipato alle celebrazioni del 25 aprile, rendendo omaggio al Milite Ignoto all’Altare della Patria con una corona d’alloro. Alla cerimonia erano presenti la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i presidenti delle Camere Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, autorità civili e militari e rappresentanti delle associazioni combattentistiche. Successivamente, Mattarella si è recato a San Severino Marche, accolto dalla sindaca Rosa Piermattei e dal ministro della Difesa Guido Crosetto; numerosi cittadini lo hanno atteso durante il percorso verso piazza del Popolo. La città era decorata con bandiere tricolori e il presidente è passato per il monumento ai caduti.

Nel suo discorso, Mattarella ha richiamato l’importanza della memoria storica e della Resistenza, sottolineando come la Repubblica sia nata dalla scelta del popolo italiano dopo la guerra, per riscattare il Paese dai collaborazionisti e per fondare un futuro migliore. Ha ricordato gli episodi della Liberazione nelle Marche e la creazione delle “zone libere” amministrate dai partigiani. Ha poi evidenziato come la pace sia una conquista continua da difendere, invitando a rafforzare le istituzioni internazionali e l’unità europea.

La presidente del Consiglio Meloni ha ricordato l’anniversario come momento decisivo della storia italiana, segnato dalla fine dell’occupazione nazista e della dittatura fascista, punto di partenza per il rafforzamento della democrazia. Ha auspicato coesione nazionale nel rispetto dei valori costituzionali.

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, da Montemiletto, ha ribadito la ferma condanna del nazifascismo, sottolineando l’importanza di opporsi a ogni forma di violenza e intolleranza, principi fondanti della Repubblica.

Il presidente della Camera Fontana ha reso omaggio a chi ha contribuito, spesso a rischio della vita, alla riconquista della libertà e della democrazia italiana, ribadendo la necessità di difendere questi valori ogni giorno.

Il vicepremier Matteo Salvini ha ringraziato coloro che hanno lottato contro ogni dittatura, dichiarando l’impegno per la libertà contro qualsiasi regime oppressivo.

Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha ricordato il valore e il sacrificio della generazione della Liberazione, sottolineando la natura corale della lotta partigiana e il suo contributo alla nascita della Costituzione. Ha inoltre affermato che libertà e pace sono beni da custodire quotidianamente contro nuove e tradizionali minacce.

A Sant’Anna di Stazzema, la segretaria del Pd Elly Schlein ha incontrato i superstiti della strage nazifascista e, nel corso della cerimonia, ha affermato che il 25 aprile è una festa di tutti gli italiani, richiamando l’attenzione sul pericolo dell’indifferenza verso il passato.

Anche altri leader politici, come Matteo Renzi e Carlo Calenda, hanno sottolineato nei propri interventi e messaggi l’importanza della memoria, della libertà e dell’impegno a difendere i valori democratici.