Nove deputati repubblicani hanno votato a favore di una proposta legislativa guidata dai Democratici, volta a estendere i sussidi Obamacare, scaduti alla fine dello scorso anno. Il voto, atteso nel pomeriggio di giovedì, è stato fondamentale per far avanzare il provvedimento nonostante l’opposizione della leadership repubblicana, rappresentata dallo Speaker della Camera Mike Johnson, il quale sostiene che la maggioranza dei repubblicani sia contraria al prolungamento degli incentivi fiscali straordinari introdotti durante la pandemia di COVID-19.

Un gruppo di moderati repubblicani si è dichiarato insoddisfatto per la mancanza di iniziative della leadership di entrambe le parti, accusata di non aver fatto abbastanza per evitare aumenti dei premi assicurativi per milioni di cittadini. Alcuni di questi parlamentari avevano già appoggiato una ‘discharge petition’ presentata dal leader della minoranza democratica Hakeem Jeffries, che permette di portare un provvedimento al voto dell’aula anche contro il parere dei vertici del partito di maggioranza.

I nove deputati repubblicani che hanno sostenuto l’avanzamento della proposta includono Mike Lawler, Brian Fitzpatrick, Rob Bresnahan, Ryan Mackenzie, Nick LaLota, Maria Salazar, David Valadao, Max Miller e Tom Kean Jr. Essi hanno espresso critiche rivolte ai leader politici per non aver trovato prima una soluzione bipartisan e hanno spiegato di essersi trovati senza altre opzioni.

Il testo dovrebbe ottenere l’approvazione della Camera, ma pare destinato a non passare in Senato, a maggioranza repubblicana, dove già una proposta analoga dei Democratici non aveva raggiunto la soglia necessaria dei 60 voti lo scorso dicembre.

La maggior parte dei repubblicani considera questi sussidi come una misura eccezionale legata all’epoca COVID-19 e giudica il loro impatto limitato, dato il numero relativamente basso di americani che ne usufruisce. Al contrario, i moderati sostengono che la mancata proroga potrebbe costringere milioni di persone ad affrontare costi sanitari significativamente superiori nell’anno corrente. A dicembre, la maggioranza repubblicana alla Camera aveva approvato una propria proposta per contenere l’aumento delle spese sanitarie, ma questa non è stata ancora esaminata dal Senato.