Il 15 settembre 1730, trenta vulcani eruttarono contemporaneamente sull’isola di Lanzarote, trasformando il paesaggio delle Canarie in una distesa arida e scura. Nei decenni successivi, gli abitanti adattarono la loro vita al territorio vulcanico, scavando buche nel terreno lavico e proteggendo le colture con muretti di pietra contro il vento. Utilizzarono la cenere vulcanica come risorsa: coprivano la terra con uno strato di cenere capace di assorbire l’umidità notturna, permettendo così alle piante di crescere nonostante la siccità. Da queste pratiche è nata la celebre vite di Lanzarote, da cui si produce la Malvasia vulcanica.

L’agricoltura dell’isola si distingue per tecniche come lo sfruttamento del picón (lapilli vulcanici), l’enarenado (copertura del suolo con cenere per conservare l’umidità) e il jable (sabbia marina trasportata dal vento per proteggere i raccolti). Questi metodi permettono la coltivazione senza irrigazione intensiva, rendendo possibile la crescita di vigne, patate, cipolle dolci, legumi e altre coltivazioni.

Lanzarote è l’unica isola europea ad aver ricevuto il riconoscimento Sipam dalla FAO per il suo modello agricolo che unisce tradizione, innovazione e sostenibilità, garantendo biodiversità e il mantenimento del paesaggio.

I prodotti locali, frutto di questa agricoltura resistente, sono alla base della cucina isolana: dalla patata del jable ai vini di La Geria; dal gambero di La Santa al cherne, dal nasello di La Graciosa al formaggio di capra e al sale marino. Il gofio, farina di cereali tostati, è un altro ingrediente fondamentale.

Per valorizzare queste eccellenze, nel 2010 è stato creato il marchio Saborea Lanzarote, che riunisce produttori, ristoratori e artigiani locali. Tra i piatti tipici figurano il caldo de millo, le papas arrugadas e il sancocho. Ogni novembre queste specialità sono protagoniste del Festival Saborea Lanzarote, importante evento enogastronomico delle Canarie, mentre a giugno si svolge la Lanzarote Wine Run tra i vigneti vulcanici.

Il modello gastronomico di Lanzarote si lega strettamente al paesaggio agricolo, contribuendo allo sviluppo del turismo sostenibile e alla conservazione delle tradizioni locali.