La segretaria dell’Istruzione, Linda McMahon, ha criticato la National Education Association (NEA) per aver dato priorità all’impeachment di Donald Trump rispetto ai problemi diffusi di insufficienza degli studenti in lettura e matematica a livello nazionale. McMahon ha illustrato le iniziative dell’amministrazione Trump, tra cui un intervento su scala nazionale contro gli insegnanti accusati di abusi sessuali e azioni mirate per prevenire frodi nell’istruzione K-12, con l’obiettivo di proteggere i risultati scolastici e i fondi pubblici.

Durante un’intervista, McMahon ha denunciato la pratica, presente in alcuni distretti scolastici, di riassegnare piuttosto che licenziare il personale accusato di comportamenti scorretti verso gli studenti, senza che tali episodi vengano registrati nei loro dossier. Un’analisi del Dipartimento dell’Istruzione del 2004 citata dalla segretaria segnala che circa uno studente su dieci tra l’ottavo e l’undicesimo anno scolastico ha riferito episodi di cattiva condotta di tipo fisico, verbale o visivo da parte di un educatore.

Secondo indagini riportate, in California almeno 67 insegnanti il cui comportamento è stato giudicato come cattiva condotta sessuale su studenti tra il 2019 e il 2025 non hanno perso l’abilitazione all’insegnamento, e alcuni di loro sono stati successivamente assunti in altri distretti scolastici. Alcuni erano ancora attivi a maggio.

Il Dipartimento dell’Istruzione ha aperto un’indagine sul distretto scolastico unificato di Los Angeles dopo la presunta esistenza di un accordo con il sindacato degli insegnanti in base al quale personale credibilmente accusato era riassegnato invece che sospeso immediatamente o licenziato. Sia il distretto che il sindacato hanno chiarito che, secondo loro, la riassegnazione prevede la permanenza a casa dell’impiegato durante le indagini, senza contatti con studenti, e che il licenziamento resta un’opzione qualora le accuse venissero confermate.

McMahon ha dichiarato che le scuole hanno il dovere di proteggere gli studenti e di segnalare correttamente ogni caso di cattiva condotta, avvertendo che gli istituti che non rispettano la legge rischiano la perdita dei fondi federali. Ha inoltre ribadito l’impegno nel contrastare l’abuso sessuale scolastico, definendolo un’epidemia da sradicare.