Durante il tradizionale messaggio di auguri al Quirinale, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è rivolto al governo e ai partiti sottolineando l’importanza della scelta europea “da percorrere senza ripensamenti”, e ponendo l’accento su questioni delicate come il valore reale delle retribuzioni e la necessità di contribuire alla difesa comune europea. Riguardo alla spesa per la sicurezza, Mattarella ha affermato che, pur essendo spesso poco popolare, è oggi indispensabile per la protezione collettiva e la pace, valori costruiti anche grazie ai legami transatlantici.

Sui conflitti in Ucraina e Medio Oriente, il Capo dello Stato ha ribadito il dovere di favorire ogni spiraglio di pace, richiamandosi ai principi espressi da Franklin Roosevelt su una pace permanente. Ha poi evidenziato come il modello democratico sia sfidato da regimi autoritari e da tentativi di confondere libertà e arbitrio.

Riferendosi all’Italia, Mattarella ha riconosciuto alcuni risultati positivi per l’economia e la preservazione dell’affidabilità del Paese, ma ha ricordato anche le “questioni aperte”: oltre cinque milioni di persone in povertà, la bassa occupazione femminile rispetto alla media europea e un’insufficiente occupazione giovanile. Si è rivolto ai leader politici ricordando la necessità di condividere obiettivi fondamentali e di lavorare insieme per garantire il bene comune, superando la logica delle prossime elezioni.

Tra i temi citati, anche la necessità di aumentare la partecipazione dei giovani al voto e di comprenderne le ragioni della diffidenza. Il discorso è stato seguito da uno scambio di auguri tra i rappresentanti delle istituzioni, segnato da incontri informali e alcune assenze, come quella del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, impegnato con la Manovra. In mattinata, Mattarella aveva inoltre partecipato agli auguri in videoconferenza con i comandanti delle missioni militari italiane, riconoscendone il contributo alla stabilità.