Negli ultimi due anni, attacchi antisemiti mortali in Occidente, compresi quelli avvenuti a Washington D.C., Colorado, Regno Unito e Bondi Beach in Australia, sono stati compiuti da estremisti ispirati dall’Islamismo. Secondo il ministro israeliano degli affari della diaspora, Chikli, le autorità australiane avrebbero trascurato segnali di allarme mentre l’antisemitismo cresceva nel paese.

Dopo il 7 ottobre 2023, quando Hamas ha attaccato Israele causando circa 1.200 vittime e sequestrando 251 ostaggi, sono aumentati i discorsi e le manifestazioni antisemite, sostenuti anche da campagne sui social media. Due organizzazioni ebraiche hanno registrato un incremento del 340% degli episodi antisemiti a livello mondiale dal 2022 al 2024.

I cori come “From the river to the sea, Palestine will be free” e “globalize the intifada” sono tornati a diffondersi con forza. Il primo è stato dichiarato antisemita dalla Camera dei Rappresentanti USA, mentre il secondo inciterebbe a colpire ebrei ovunque nel mondo.

Secondo l’autore dell’articolo, la tolleranza e la normalizzazione di queste dinamiche da parte delle società e dei governi occidentali sono motivo di seria preoccupazione. L’antisemitismo non è limitato a certi estremismi: sia l’estrema sinistra sia l’estrema destra condividono questa piattaforma di odio.

Per affrontare questa emergenza, si suggerisce che i governi occidentali debbano responsabilizzare i fornitori di social media, applicare normative come il Digital Services Act dell’Unione Europea, incrementare risorse e formazione per polizia e servizi d’intelligence, e coinvolgere i musulmani moderati affinché condannino e contrastino gli elementi estremisti all’interno delle loro comunità. Dal 1979 al 2024 si sono registrati quasi 67.000 attacchi terroristici di matrice islamista in tutto il mondo.

L’autore sottolinea che oggi la paura tra le comunità ebraiche è concreta e ricorda periodi storici già vissuti, invitando i leader occidentali a intervenire tempestivamente per prevenire che la minaccia colpisca altre comunità.