Il ministero degli Esteri russo ha diffuso su Telegram un video che mostra i resti di un drone, indicato come “Chaklun-V” di fabbricazione ucraina, abbattuto nella notte tra il 28 e il 29 dicembre nei pressi della residenza di Putin nella regione di Novgorod. Secondo un militare russo nel video, il drone trasportava sei chilogrammi di esplosivo e presentava diverse componenti atte a provocare danni, come un chip di comando e una scheda Sim per il pilotaggio a distanza. Una particolarità evidenziata è che, nonostante il colpo ricevuto alla coda, la parte anteriore del drone e la testata sono rimaste intatte.

In un altro filmato pubblicato dal ministero della Difesa russo, un ufficiale della difesa aerea ha illustrato le operazioni che hanno impedito l’attacco, precisando che l’obiettivo era una struttura protetta nel distretto di Valdai (regione di Novgorod). Sempre sui canali ufficiali russi, è stata diffusa una mappa che segnala le rotte e i punti di abbattimento di 91 droni, diretti verso la residenza di Valdai e abbattuti nelle regioni di Bryansk, Smolensk, Tver e Novgorod, con la maggior parte neutralizzati già nella fase iniziale della rotta.

Nella notte, attacchi russi hanno colpito Odessa, ferendo sei persone tra cui tre bambini, come comunicato dall’amministrazione militare ucraina. I droni avrebbero colpito infrastrutture residenziali, logistiche ed energetiche della regione, secondo le dichiarazioni di Oleg Kiper, capo dell’amministrazione militare di Odessa. Sergiy Lysak, suo omologo locale, ha specificato che tra i feriti si trovano due bambini di otto e quattordici anni e un neonato di sette mesi.

L’Alta rappresentante UE Kaja Kallas ha commentato le dichiarazioni russe, definendole una distrazione deliberata mirata a ostacolare i progressi di pace di Ucraina e suoi alleati, invitando a non accettare “affermazioni infondate” da parte della Russia.

Le tensioni internazionali sono state al centro di vari interventi istituzionali in occasione del nuovo anno. Papa Leone XIV, durante la catechesi in Piazza San Pietro, ha ricordato gli scenari di guerra che continuano a sconvolgere il mondo e ha invitato a riflettere sull’anno trascorso volgendo lo sguardo alla Provvidenza. Nel suo discorso di fine anno, il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha sottolineato che il conflitto in Ucraina è parte di un piano diretto contro tutta l’Europa e che la Germania, così come l’Europa, deve rafforzare la propria capacità di difesa e sicurezza, rimarcando i cambiamenti nei rapporti con gli Stati Uniti e la necessità di garantire libertà e benessere per il futuro.