Il governo italiano è impegnato nel garantire la sicurezza dei connazionali bloccati in Medio Oriente dopo l’attacco americano e israeliano all’Iran, rassicurando anche sull’incolumità dei contingenti militari italiani nell’area. In Senato si è svolto un dibattito di oltre tre ore, durante il quale le opposizioni hanno chiesto che la presidente del Consiglio Giorgia Meloni riferisca direttamente in Parlamento, evidenziando la gravità della situazione. Giorgia Meloni, intervenendo in televisione, si è detta preoccupata per la crisi nel Golfo e ha chiesto all’Iran di interrompere gli attacchi. La premier ha inoltre sottolineato i rischi derivanti dal contesto internazionale, collegando l’attuale crisi all’invasione russa dell’Ucraina, che, secondo il governo, avrebbe innescato una fase di caos globale con il dialogo che avviene ormai più tra Stati che attraverso organismi multilaterali. Le opposizioni contestano che dal governo non sia arrivata una presa di posizione chiara sull’azione degli Stati Uniti. Elly Schlein e Giuseppe Conte hanno entrambi chiesto chiarimenti sulla posizione dell’esecutivo riguardo agli USA; Conte ha inoltre manifestato preoccupazione per le implicazioni geopolitiche legate alle riserve energetiche di Paesi come Iran e Venezuela. Durante il dibattito, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha risposto con fermezza alle critiche, assicurando la sicurezza dei soldati italiani e respingendo le accuse di immobilismo o sudditanza. È stata precisata anche la situazione delle basi italiane, per le quali non è stata fatta richiesta di utilizzo per operazioni militari attive. Tuttavia, i Paesi del Golfo hanno domandato supporto logistico e per la difesa, ma non invio di armi. Il governo ha annunciato ulteriori comunicazioni in Parlamento sugli sviluppi futuri, mentre il vicepremier Matteo Salvini ha ribadito che non sono previsti invii di truppe né in Iran né in Ucraina.
Scontro governo-opposizioni, ‘venga Meloni in Parlamento sull’Iran’
