La serie “Minerva – La Scuola”, diretta da Ivan Silvestrini, sarà disponibile dal 22 settembre su Netflix. Il cast comprende attori affermati come Massimiliano Gallo, Cristiana Capotondi e Irene Maiorino, insieme a giovani talenti tra cui Ciro Minopoli, Biagio Venditti e Margherita Buoncristiani. Le riprese si sono svolte nella reggia di Portici e nei sotterranei di Villa Campolieto, luoghi che hanno dato vita all’ambientazione di un liceo militare di lunga tradizione.
Massimiliano Gallo interpreta Achille Giordano, direttore e comandante della scuola, un personaggio rigido ma anche fragile, costretto ad affrontare dilemmi etici e conflitti interiori, soprattutto perché tra gli studenti c’è anche suo figlio. Irene Maiorino è invece Teresa Bonaiuto, ufficiale e vice del comandante, caratterizzata da severità ma anche da un approccio moderno e materno verso i ragazzi; il personaggio è animato da un forte senso di giustizia. Cristiana Capotondi interpreta la professoressa Laura Canali di Storia e Filosofia, figura esterna che rappresenta un punto di vista critico sulle regole della scuola militare, portando elementi di dubbio e confronto con la realtà.
Tra i cadetti senior ci sono Simone Secce, Giulio Brizzi e Nicole Malaj, mentre i junior vivono motivazioni differenti e affrontano la mancanza del cellulare, utilizzabile solo pochi minuti al giorno. Questo tema diviene centrale, mostrando come, in assenza della tecnologia, le relazioni e le emozioni si rafforzino.
La storia si focalizza anche su Camilla, ragazza viziata mandata nella scuola per disciplina dal padre, Vincenzo, destinato alla carriera militare, e Salvo, che cerca un amico scomparso e aggiunge una componente mystery alla trama. Secondo lo sceneggiatore Giovanni Galassi, la scuola rappresenta una sorta di arena dove ragazzi in crescita interrogano la propria identità.
L’idea della serie nasce da Roberto Sessa, produttore di Picomedia, ispirato dall’osservazione degli studenti della Nunziatella. Il regista Silvestrini sottolinea che la serie non dà risposte definitive ma vuole stimolare la riflessione su temi come obbedienza, pensiero critico e scelte morali. Daria Perrotta di Netflix precisa che “Minerva” vuole raccontare una realtà quasi mai vista in TV: un liceo italiano dove i ragazzi devono convivere senza social network e con forti regole disciplinari.
