Un gruppo di ricerca coordinato dall’Università della Pennsylvania ha sviluppato nanoparticelle anticancro che potrebbero rivoluzionare l’immunoterapia, eliminando tempi e costi legati alle terapie personalizzate. I risultati, pubblicati sulla rivista Nature Nanotechnology, mostrano che queste nanoparticelle rivitalizzano le cellule immunitarie, spesso indebolite dall’ambiente ostile all’interno dei tumori, consentendo loro di attaccare efficacemente il cancro. Nei test sui topi, le nuove particelle hanno eliminato i tumori e protetto gli animali dalle ricadute.
Secondo i ricercatori, l’esaurimento dei linfociti T, i globuli bianchi deputati a individuare e distruggere le cellule malate, rappresenta uno dei principali ostacoli delle attuali terapie immunitarie. Le nanoparticelle sono progettate per intervenire su questo problema fornendo due tipi di aiuti contemporanei: da una parte trasportano un farmaco che blocca la produzione, da parte del tumore, di un enzima che limita l’attività immunitaria; dall’altra rilasciano una molecola di mRna che fornisce istruzioni alle cellule per produrre una proteina in grado di attivare le difese. Nei topi trattati, il tumore al colon è scomparso quasi del tutto in circa 30 giorni. Inoltre, nei soggetti con due tumori, l’iniezione in uno solo di essi ha provocato miglioramenti anche nell’altro.
