L’intelligenza artificiale agentica, nota come Agentic AI, sta passando da strumento per aziende e professionisti a fenomeno sempre più diffuso. A differenza dei tradizionali chatbot, questi nuovi sistemi sono in grado di pianificare azioni autonomamente, usare strumenti esterni e svolgere compiti complessi, ma comportano anche nuove sfide per la sicurezza informatica. Secondo le stime, entro il 2030 gli agenti rappresenteranno il 31% del mercato dell’IA generativa. Tra le novità più rilevanti c’è OpenClaw, che consente l’installazione di un agente personale sul proprio computer; il creatore, Peter Steinberger, è stato recentemente assunto da OpenAI, che ha sviluppato anche Agent per gestire attività in diversi ambiti. Google promuove, con Gemini, l’idea dell’agente IA come intermediario attivo nei suoi servizi, favorendo una diffusione capillare grazie all’integrazione con strumenti già noti agli utenti. Anche Microsoft, con Copilot Studio, consente alle aziende di creare agenti personalizzati per gestire attività aziendali come analisi delle spese e creazione di bilanci. Tra i nuovi protagonisti nel settore si segnala Perplexity, che con Computer offre una piattaforma di agenti capaci di utilizzare software, navigare sul web e programmare in autonomia.