La Commissione Europea sta elaborando un nuovo pacchetto di misure per rafforzare la sicurezza energetica, con raccomandazioni non vincolanti che coinvolgono cittadini, imprese e amministrazioni. Tra le proposte spicca l’obbligo di almeno un giorno alla settimana di telelavoro, incentivi e tariffe agevolate per i mezzi pubblici, anche gratuiti per categorie fragili, e iniziative per ridurre consumi energetici come abbassare il riscaldamento nelle case e spostare i consumi fuori dalle fasce orarie di punta. Si prevede anche un maggior sostegno all’agricoltura e ai trasporti tramite sussidi pubblici e l’introduzione di voucher mirati e prezzi regolati per le fasce sociali più deboli. Numerose misure mirano a ridurre sprechi e incentivare comportamenti virtuosi, quali l’utilizzo della mobilità elettrica e la sostituzione di elettrodomestici obsoleti con incentivi mirati. Sul fronte aereo, la Commissione suggerisce di limitare i voli solo quando non esistono alternative meno costose in termini energetici, rassicurando però sulla disponibilità di carburanti e monitorando costantemente la situazione con l’Agenzia internazionale dell’energia. Tuttavia, permane il rischio che una crisi nello Stretto di Hormuz possa ridurre le scorte di carburante per il trasporto aereo a poche settimane. In caso di emergenza, la Commissione valuta la possibilità di condividere le riserve di jet fuel tra i paesi membri. Le proposte hanno suscitato critiche, in particolare dal vicepremier Matteo Salvini e da Confindustria, che chiedono la sospensione del Patto di stabilità e definiscono insufficienti le iniziative dell’UE.