Il Senato degli Stati Uniti ha approvato all’unanimità una proroga dei poteri di sorveglianza previsti dal Foreign Intelligence Surveillance Act (FISA), dopo che la Camera non è riuscita a rinnovare il programma entro la scadenza imminente. L’estensione offre al Congresso più tempo rispetto alla scadenza del 20 aprile, ma mantiene i legislatori in una situazione di divisione sulla futura gestione del provvedimento. La discussione si è concentrata sulla Sezione 702, una norma che consente al governo di sorvegliare cittadini stranieri all’estero, ma che, di fatto, permette di raccogliere anche dati di cittadini americani coinvolti in tali comunicazioni.
Sia i Repubblicani sia i Democratici hanno mostrato resistenze a una semplice proroga senza modifiche, con opposizione trasversale tra conservatori e progressisti riguardo ai diritti sulla privacy. Il Presidente Trump e la Casa Bianca avevano sollecitato il Congresso ad approvare una proroga ‘pulita’ del programma, opzione osteggiata da più parti. Alcuni membri del Congresso, in particolare i Democratici, hanno chiesto l’inserimento di requisiti di mandato per l’accesso alle comunicazioni di cittadini americani e per le perquisizioni degli agenti dell’immigrazione nelle abitazioni private.
Il senatore Ron Wyden (D-Oregon) si è opposto con forza alla proroga senza riforme, sottolineando come i recenti sviluppi nell’intelligenza artificiale abbiano incrementato la capacità di sorveglianza del governo. Wyden ha richiamato l’attenzione sull’importanza di non sacrificare la libertà in nome della sicurezza. Nel frattempo, il leader della maggioranza al Senato, John Thune, ha riconosciuto la necessità di collaborazione per evitare l’interruzione dei poteri di sorveglianza oltre la scadenza fissata.
Alla Camera sono stati tentati due percorsi: una proroga di 18 mesi senza modifiche e una di cinque anni con alcune riforme modeste. Entrambe le proposte sono fallite, essendo state respinte da una coalizione di conservatori e dalla maggior parte dei Democratici. Il tema della riforma del FISA rimarrà quindi al centro della discussione fino al termine del mese, insieme ad altri dossier come la riapertura del Dipartimento della Sicurezza Nazionale e il finanziamento delle politiche migratorie.
