Davanti alla Commissione Giustizia del Senato statunitense, un ex agente della CIA ha illustrato come la Cina utilizzi una vasta rete di intelligence per avvantaggiare le proprie aziende a discapito di quelle statunitensi. L’esempio citato riguarda Linwei Ding, ex ingegnere di Google, condannato per aver sottratto migliaia di pagine di dati riservati legati all’intelligenza artificiale, che sarebbero poi stati utilizzati per sviluppare sistemi avanzati in Cina e avviare una sua startup. L’uomo avrebbe trasferito informazioni sensibili, tra cui progetti di chip e software per l’addestramento di modelli IA, mentre collaborava segretamente con aziende tecnologiche cinesi. Il caso, conclusosi in California, è uno dei primi casi rilevanti su scala nazionale di condanna per spionaggio economico nel settore dell’intelligenza artificiale. Secondo l’ex agente Tom Lyons, che vanta oltre vent’anni di esperienza nel contrasto allo spionaggio economico cinese, le imprese americane si trovano in difficoltà a causa di un approccio che considera queste minacce solo come semplici problemi di conformità aziendale, trascurando invece la portata della questione di sicurezza nazionale. Le autorità americane stimano che il furto di proprietà intellettuale da parte cinese abbia provocato perdite economiche di miliardi di dollari e migliaia di posti di lavoro negli Stati Uniti, mentre la Cina respinge ogni accusa di attività illecite. L’amministrazione Trump ha promosso lo sviluppo dell’IA come priorità politica, chiedendo un quadro normativo federale uniforme e investimenti per rafforzare la competitività tecnologica americana rispetto a Pechino.
Google engineer stole AI secrets for China, Senate hears in explosive testimony
