Il mese di giugno 2026 è stato il più caldo mai registrato in Europa occidentale e il secondo a livello mondiale, secondo i dati del programma europeo Copernicus Climate Change Service (C3S). Le temperature quasi da record sono state condizionate da livelli mai così alti delle temperature superficiali marine per questo periodo. L’Europa ha sperimentato condizioni di caldo estremo sia sulla terraferma sia nelle acque, in particolare nelle aree occidentali. Questa ondata di calore ha fatto segnare nuovi record mensili e storici in diversi paesi europei, contribuendo a seri problemi di salute, inclusi decessi dovuti alle temperature elevate. L’intensità del caldo, unita alla secchezza del suolo, ha aggravato situazioni di siccità già in sviluppo dal mese di maggio e ha favorito incendi boschivi, soprattutto nella Penisola Iberica e nel sud della Francia. Si è inoltre registrato un aumento del rischio siccità anche in alcune zone dell’Europa orientale. Secondo Samantha Burgess del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine, questi dati mostrano un sistema climatico che continua ad accumulare calore, con conseguenze quali ondate di caldo più intense, temperature marine elevate e crescenti rischi per persone, ecosistemi e infrastrutture in Europa e oltre.