In occasione dell’anniversario della strage di Sant’Anna di Stazzema, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha sottolineato il ritorno di conflitti e tensioni nel mondo, ribadendo l’importanza di mantenere vivi i valori e le testimonianze capaci di respingere violenza e odio e di difendere il pluralismo e l’identità delle persone. Mattarella ha ricordato che fare memoria è sia un atto di responsabilità che di liberazione, e che ogni generazione è chiamata a proteggere e rafforzare le conquiste civili, rinnovandone i presupposti etici.

Nel suo messaggio, il capo dello Stato ha sottolineato il dovere della Repubblica di ricordare gli innocenti uccisi durante la strage, compiuta il 12 agosto 1944 dalle SS con la complicità dei fascisti, e ha definito il luogo come simbolo dell’abisso umano in cui possono precipitare le guerre. Ha poi evidenziato come la comunità di Stazzema abbia saputo ritrovare fiducia grazie alla pace, alla libertà, alla democrazia e ai diritti universali costruiti in Italia e in Europa dopo la guerra.

Durante la commemorazione a Sant’Anna di Stazzema, il ministro degli Esteri e vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani ha ribadito che l’eccidio deve essere un monito per il futuro. Ha sottolineato che il sacrificio delle vittime, tra cui molti bambini, deve servire a costruire la pace e che il governo continuerà a lavorare affinché questa sia fonte di ispirazione per ogni attività politica. Tajani ha ricordato che l’Europa ha garantito 80 anni di pace, ma che il rischio di violenze e guerre resta sempre presente. Ha affermato che cancellare l’odio significa rispettare le persone e che l’Italia, dopo aver subito la dittatura, deve essere portatrice di pace.

Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha descritto Sant’Anna di Stazzema come una ferita indelebile nella storia italiana e ha espresso rispetto e commozione per le vittime della strage.

Il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, presente alla cerimonia, ha sottolineato che Sant’Anna di Stazzema rappresenta una testimonianza che non deve essere dimenticata e che deve rimanere un monito per il futuro. Conte ha evidenziato l’importanza di recuperare e rilanciare i valori repubblicani e di ribadire con fermezza il rifiuto del fascismo, vigilando affinché tale posizione resti sempre attuale.