La ‘Scuola dei sogni’, sviluppata dalla onlus ‘Still I Rise’ (Sir), si fonda su quattro pilastri principali: bellezza degli ambienti scolastici, centralità dello studente per promuovere la democrazia, ruolo dell’insegnante come mentore in un clima familiare, e formazione di una mentalità globale per favorire la libertà e l’identità. Questa scuola accoglie bambini in condizioni di disagio, nei Paesi segnati da conflitti o povertà. Un editoriale del mensile ‘Il Bullone’ ne ripercorre la storia in occasione dell’ottavo anniversario della fondazione Sir, celebrato a Milano, dove il presidente Nicolò Govoni ha annunciato di aver rifiutato offerte economiche di sponsor non conformi ai criteri dell’associazione.
Dalla Grecia, dove la prima scuola d’emergenza ‘Mazi’ fu chiusa nel 2022 a seguito di denunce per abusi, alle difficoltà incontrate in Turchia nello stesso anno con una scuola rimasta aperta solo cinque giorni, il percorso di Sir si è poi consolidato trasferendo risorse in Siria e Kenya. A Nairobi, è stata inaugurata una scuola sicura che offre vitto, protezione e la possibilità di accedere al programma IB (International Baccalaureate), standard di eccellenza accademica. Scuole con il metodo Sir sorgono anche in Congo, Yemen e Colombia. Nel 2024 la scuola di Nairobi viene riconosciuta come ‘IB World School’, unico centro in una baraccopoli ad offrire il Baccalaureato gratuito, formando da zero sia docenti che studenti.
Nel 2025 il metodo si evolve per favorire una leadership etica, volta a creare un ambiente scolastico equo, basato su autostima, autodisciplina, empatia e sicurezza di sé. L’editoriale sottolinea quattro abitudini positive: apprendimento interattivo invece della lezione frontale, studio basato su concetti oltre che sui libri, compiti svolti a scuola, gestione del fallimento come occasione di crescita e valutazioni legate a esperienze reali anziché a test. Il sogno è portare questo modello anche in Italia, nonostante le difficoltà economiche e burocratiche.
