L’American Civil Liberties Union (ACLU) ha avviato una nuova campagna di sensibilizzazione a sostegno degli atleti transgender negli sport femminili, mentre discuteva davanti alla Corte Suprema il caso volto a sfidare il divieto imposto dallo Stato della West Virginia. La campagna, chiamata “More Than A Game”, è stata lanciata in concomitanza con le udienze dei casi West Virginia v B.P.J. e Little v. Hecox, che riguardano leggi statali che vietano ai maschi biologici di competere negli sport femminili.
Secondo quanto riportato dall’ACLU, la campagna prevede la diffusione di annunci pubblicitari durante una serie di partite di basket femminile, a sostegno dei giovani transgender colpiti da tali normative. Il primo spot ha visto la partecipazione di sportivi come Megan Rapinoe e attori come Naomi Watts ed Elliot Page, che hanno difeso la presenza degli atleti transgender come parte integrante della società statunitense. Il messaggio sottolinea che supportare i giovani trans non riguarda solo lo sport, ma anche la libertà.
Joshua Block, avvocato dell’ACLU, rappresenta la ragazza transgender Becky Pepper-Jackson nel caso contro la legge della West Virginia, che vieta ai maschi biologici di partecipare a competizioni sportive femminili scolastiche. Durante le udienze, Block ha sostenuto che la legge viola il Titolo IX, affermando che la questione principale non dovrebbe essere la definizione legale di ‘sesso’, ma se a un individuo vengono negate opportunità in base alla classificazione di genere. Block ha aggiunto che l’obiettivo del Titolo IX è prevenire discriminazioni e garantire il trattamento equo di tutte le persone, cisgender e transgender.
