Youssef Abanoub, studente di origini egiziane residente da anni a La Spezia, è morto nella serata di ieri dopo essere stato accoltellato all’interno dell’Istituto professionale ‘Domenico Chiodo’. Il giovane, originario di Fayyum, era stato colpito al costato da Zouhair Atif, 19 anni, studente marocchino residente ad Arcola e frequentante la stessa scuola. Zouhair è stato arrestato dalla polizia in flagranza di reato.

L’episodio è avvenuto poco dopo le 11 in un’aula dell’istituto di via XX Settembre, mentre i compagni assistevano attoniti. Il professore presente ha bloccato l’aggressore, mentre i soccorsi sono intervenuti tamponando un’abbondante emorragia e praticando il massaggio cardiaco. Youssef, trasferito in pronto soccorso e successivamente sottoposto ad un intervento di chirurgia toracica, è stato poi ricoverato in rianimazione ma non è sopravvissuto.

Fonti tra studenti e amici radunati all’esterno dell’ospedale hanno ipotizzato che la lite sia nata da motivi sentimentali legati a una ragazza. Gli inquirenti stanno verificando queste ipotesi e hanno acquisito i cellulari delle persone coinvolte. Il coltello da cucina usato per l’aggressione è stato sequestrato dalla polizia scientifica.

Il fatto di sangue ha suscitato numerose reazioni istituzionali e politiche. La Lega, con il deputato Igor Iezzi, ha chiesto l’approvazione del nuovo decreto sicurezza che prevede il divieto assoluto di lame nelle scuole. Il ministro Valditara ha ribadito il rifiuto della violenza, mentre il ministro Salvini ha promesso misure più restrittive. Dall’amministrazione locale sono arrivati appelli al rafforzamento della prevenzione e riflessioni sull’uso delle armi tra i giovani.

Questa sera l’Unione degli Studenti della Spezia ha promosso una veglia in Piazza Garibaldi per mostrare vicinanza alla famiglia di Youssef, invitando alla riservatezza e al silenzio durante la manifestazione.