Francesco Guccini è morto nella notte tra il 5 e il 6 agosto all’età di 86 anni nella sua Pavana, circondato dalla moglie Raffaella, dalla figlia Teresa e dai familiari. I funerali si svolgeranno in forma strettamente privata, come richiesto dalla famiglia, mentre una cerimonia commemorativa aperta al pubblico si terrà a settembre. L’ultima apparizione pubblica di Guccini risale a maggio, ai Chiostri di San Pietro a Reggio Emilia, in occasione della mostra ‘Canterò soltanto il tempo’.

Nato a Modena il 14 giugno 1940 e cresciuto sull’Appennino tosco-emiliano, Guccini ha lasciato un’impronta profonda nella cultura italiana del Novecento. Ha iniziato collaborando come autore per Caterina Caselli e gruppi come Equipe 84 e Nomadi, con i quali ha portato al successo brani come ‘Auschwitz’, ‘Per fare un uomo’, ‘Dio è morto’ e ‘Noi non ci saremo’. Dal 1970 si afferma come esponente di rilievo della canzone d’autore grazie a testi caratterizzati dal rapporto tra parola, memoria e tempo, con successi quali ‘La locomotiva’, ‘Piccola città’, ‘Il vecchio e il bambino’, ‘Vedi cara’, ‘Incontro’, ‘Autogrill’, ‘Canzone per un’amica’, ‘Cirano’ e ‘L’avvelenata’.

La carriera di Guccini si distingue anche per concerti divenuti appuntamenti collettivi, come quello del 21 giugno 1984 in piazza Maggiore a Bologna, per i 40 anni di carriera, affiancato da artisti come Lucio Dalla, Equipe 84, Nomadi, Claudio Lolli, Paolo Conte e altri. Alla ricchezza di riferimenti letterari e musicali nei suoi testi – dalla poesia italiana a Borges, Dylan, la poetica Beat, la Bibbia, Cervantes, Dumas e Barthes – si sommano le sue competenze da linguista e conoscitore della storia.

Guccini ha anche insegnato lingua italiana al Dickinson College e alla Johns Hopkins University di Bologna, lavorato come giovane cronista e pubblicitario, e si è cimentato nella scrittura con romanzi come ‘Crònache epafàniche’, ‘Vacca d’un cane’ e ‘Cittanòva Blues’, oltre al ‘Dizionario del dialetto di Pavana’ e diversi gialli in collaborazione con Loriano Macchiavelli. Il suo ultimo libro, ‘Calde le pere!’, uscirà postumo a settembre. Dopo aver annunciato il ritiro dalla musica nel 2012 con ‘L’ultima Thule’, Guccini ha pubblicato nel 2022 l’album ‘Canzoni da intorto’, seguito da ‘Canzoni da osteria’ nel 2023.

Negli ultimi anni si era ritirato a Pavana, luogo dell’infanzia che ha saputo trasformare in un mito grazie alla sua opera artistica e personale.