Alarm Phone, organizzazione di monitoraggio delle traversate nel Mediterraneo, segnala la probabile perdita di una barca partita da Zuwara, in Libia, la sera del 18 dicembre con 117 persone a bordo. L’ong ha tentato più volte di contattare l’imbarcazione tramite telefono satellitare senza esito e ha informato le autorità competenti, non ricevendo tuttavia risposte o rassicurazioni sulla sorte dell’imbarcazione. La Guardia Costiera italiana avrebbe ricevuto la segnalazione ma non avrebbe fornito ulteriori dettagli; quella libica sostiene di non aver soccorso né intercettato alcuna barca nei giorni in questione. La sera del 21 dicembre alcuni pescatori tunisini hanno soccorso un unico sopravvissuto, che ha riferito di essere partito da Zuwara e di essere rimasto solo dopo un peggioramento improvviso delle condizioni meteorologiche con venti fino a 40 km/h. Alarm Phone non ha ancora potuto confermare completamente questi dettagli, ma Sea Watch Italia, rilanciando il rapporto dell’ong, segnala la perdita di 116 vite a largo della Tunisia, con un solo superstite salvato da un pescatore tunisino.

Sempre in tema di migrazioni, almeno 12 persone sono morte al largo di Mbour, in Senegal, dopo che una barca con circa 100 migranti si è capovolta tentando di raggiungere l’Europa, secondo fonti citate da Afp. Sono stati recuperati dodici corpi, mentre 32 o 33 persone sono state salvate. Alcuni sopravvissuti sarebbero fuggiti prima dell’arrivo dei soccorsi. Il presidente senegalese Bassirou Diomaye Faye ha espresso le sue condoglianze alle famiglie delle vittime e ha comunicato che le ricerche di eventuali dispersi sono ancora in corso. In un episodio distinto, martedì la polizia ha intercettato 123 migranti a bordo di un’altra imbarcazione nella regione di Thies, sempre in Senegal.