Nel 2025 la quantità di calore accumulata dalla Terra ha raggiunto un livello senza precedenti, secondo quanto diffuso dall’Organizzazione meteorologica mondiale (Omm), agenzia delle Nazioni Unite. Il segretario generale dell’Onu, António Guterres, ha dichiarato che il clima globale è in stato di emergenza, con tutti i principali indicatori che segnalano una situazione critica. Guterres ha anche sollecitato il potenziamento dei sistemi di allerta precoce per proteggere la popolazione da rischi legati agli eventi climatici.

Secondo il rapporto annuale dell’Omm, fra il 1970 e il 2021 eventi meteorologici estremi hanno causato perdite economiche per 4.300 miliardi di dollari e la morte di quasi 2 milioni di persone. La Banca Mondiale stima che dotare tutti di servizi di allerta precoce potrebbe evitare ogni anno perdite patrimoniali di almeno 13 miliardi di dollari e la perdita di 22 miliardi di posti di lavoro. Un preavviso di 24 ore sarebbe in grado di ridurre danni di tempeste o ondate di calore fino al 30%.

Per la prima volta il rapporto considera l’equilibrio energetico della Terra tra gli indicatori climatici principali, osservando la velocità con cui l’energia entra ed esce dal sistema terrestre. Normalmente, l’energia solare in entrata dovrebbe essere bilanciata da quella in uscita, ma la crescente presenza di gas serra come CO2, metano e protossido di azoto sta alterando questo equilibrio, accentuando il riscaldamento di atmosfera e oceani e accelerando lo scioglimento dei ghiacciai. Dal 1960 lo squilibrio è peggiorato, raggiungendo il record proprio nel 2025.

Il segretario generale dell’Omm, Celeste Saulo, ha sottolineato che le attività umane stanno modificando in modo crescente l’equilibrio naturale del pianeta e che sarà necessario convivere con queste conseguenze per moltissimo tempo.