Questa mattina l’eurodeputata Ilaria Salis ha riferito di essere stata svegliata da due agenti di polizia nella sua camera d’albergo a Roma, dove è stata sottoposta a un controllo durato quasi un’ora. Secondo Salis, il controllo sarebbe legato alla manifestazione prevista per oggi pomeriggio. La parlamentare ha commentato sui social definendo l’Italia ‘uno Stato di polizia’ e ha esortato a difendere il diritto di manifestare. I leader di Avs, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, hanno criticato l’accaduto, chiedendo chiarimenti al Ministro Piantedosi e sollevando dubbi sui controlli rivolti ai parlamentari di opposizione.

Secondo quanto riportato dalla Questura di Roma, il controllo è stato un ‘atto dovuto’, avviato a seguito di una segnalazione proveniente dalla Germania nell’ambito del sistema di segnalazioni Schengen. Gli agenti hanno verificato i documenti di Salis e della persona che era con lei e, riconosciuta l’identità dell’eurodeputata, hanno interrotto ogni verifica senza effettuare perquisizioni né ulteriori atti. La Questura ha inoltre escluso qualsiasi collegamento tra il controllo e le recenti normative sull’ordine pubblico, sottolineando che non si trattava di un’azione preventiva legata alla manifestazione.