La Fondazione Sanlorenzo propone otto nuove borse di studio per l’anno scolastico 2025/2026 destinate a studenti delle piccole isole italiane che devono studiare sulla terraferma. Pantelleria aveva già ottenuto il sostegno nella prima edizione.
Novità per gli studenti insulari
Nel gennaio 2026, la Fondazione Sanlorenzo ha annunciato la seconda edizione del Bando Oltremare, che prevede la concessione di borse di studio rivolte agli studenti residenti nelle piccole isole italiane. Questo sostegno è pensato per chi frequenta o intende iniziare un percorso di scuola superiore sia sulla terraferma che nelle isole maggiori.
Nella prima edizione, la distribuzione delle borse ha visto beneficiari provenienti soprattutto da Sicilia, comprese le isole minori come Ustica, Pantelleria e Lampedusa, oltre a un’assegnazione a Capraia in Toscana. L’iniziativa ha riscosso interesse, con tutte le borse assegnate rapidamente.
Due tipologie di supporto economico
Per l’anno scolastico 2025/2026 sono previste otto nuove borse, portando a sedici il totale degli studenti sostenuti dal programma. Le agevolazioni sono suddivise in due categorie: una borsa completa da 4.000 euro destinata a chi vive in convitto o alloggia in affitto durante l’anno scolastico; una seconda, parziale, da 2.500 euro per chi è ospitato da parenti o amici e non sostiene costi di affitto.
Secondo la Fondazione Sanlorenzo, queste misure intendono alleggerire le spese di alloggio e trasporto che spesso gravano sulle famiglie isolane costrette a sostenere costi elevati per garantire ai propri figli il diritto allo studio. Gli assegnatari della prima edizione potranno inoltre rinnovare la borsa fino al termine delle scuole superiori.
Come candidarsi
Le domande per la seconda edizione del Bando Oltremare possono essere presentate fino al 18 febbraio 2026 attraverso il sito della Fondazione Sanlorenzo. L’ente, nato nel 2021, si dedica al sostegno delle comunità delle piccole isole italiane, concentrando le attività su istruzione, innovazione e infrastrutture essenziali.
