In piena festività romana, la Commissione parlamentare d’inchiesta sul Covid presieduta da Marco Lisei è stata nuovamente teatro di scontri tra Fratelli d’Italia e Giuseppe Conte, ex presidente del Consiglio durante la pandemia. Il dibattito si è concentrato soprattutto sulle mascherine non omologate e sulle consulenze retribuite durante l’emergenza. Galeazzo Bignami, capogruppo di Fdi alla Camera, si è dimesso temporaneamente dalla Commissione per poter essere ascoltato come testimone, superando così l’incompatibilità prevista tra ruolo di commissario e possibile persona da audire. Bignami ha invitato Conte a fare lo stesso, accusandolo di nascondersi dietro l’immunità parlamentare. Conte ha risposto in una lettera ai presidenti delle Camere, ribadendo di essere disponibile già da due anni a essere ascoltato, e chiede che gli venga garantito il ritorno in Commissione una volta terminata l’audizione. L’ex premier ha inoltre criticato quella che definisce un’indagine faziosa da parte di alcuni membri di Fratelli d’Italia. Giorgia Meloni, intervenuta in televisione, ha invece ribadito la necessità di fare chiarezza sugli appalti e le forniture di mascherine durante l’emergenza pandemica.