Patrizia Mercolino, la madre del bambino napoletano che ha subito un trapianto di cuore danneggiato, ha raccontato durante la trasmissione Domenica In il dolore che sta vivendo e il suo desiderio di trovare un nuovo cuore compatibile per il figlio. La donna, pur non augurando la morte ad altri bambini, ha fatto un appello pubblico chiedendo aiuto a chiunque possa contribuire e si è rivolta anche al Papa.

Dopo l’intervento, la donna è stata informata che il nuovo cuore non funzionava e, insieme al proprio avvocato, ha iniziato a indagare e presentare denunce per capire cosa fosse accaduto. Dai primi accertamenti, è emerso che il cuore trapiantato sarebbe stato trasportato in un normale contenitore di plastica rigida, invece che in un box tecnologico adatto a mantenere le temperature costanti e monitorate. Il cuore avrebbe subito danni per l’uso di ghiaccio secco, che raggiunge temperature fino a -80 gradi: non essendo presenti sensori o dispositivi di controllo nel contenitore, l’organo si sarebbe danneggiato irreparabilmente.

Attualmente sono in corso diverse indagini: la procura di Napoli ha aperto un’inchiesta per lesioni colpose, con sei tra medici e paramedici iscritti nel registro degli indagati. I carabinieri stanno inoltre verificando chi abbia reperito il ghiaccio e se siano stati effettuati adeguati controlli prima della partenza del cuore verso Napoli. Ulteriori accertamenti sono condotti dagli ispettori del Ministero della Salute e della Regione Campania presso l’ospedale Monaldi, dove sono vagliati anche i modi con cui la madre è stata tenuta informata.

Le condizioni del bambino sono gravi ma stabili: continua a vivere grazie a un dispositivo Ecmo che supplisce alle funzioni cardiaca e polmonare, poiché l’organo trapiantato non è funzionale. L’équipe medica dell’ospedale si riunirà nuovamente per valutare se il bimbo sia ancora idoneo per un ulteriore trapianto, mentre alcuni specialisti del Bambin Gesù di Roma ritengono che non ci siano le condizioni per intervenire nuovamente. Nel frattempo, la rete nazionale trapianti prosegue nella ricerca di un nuovo cuore compatibile.