Il governo regionale della Sicilia approva il prestito d’onore per studenti universitari meritevoli con Isee fino a 20 mila euro. La misura prevede finanziamenti agevolati fino a 10 mila euro senza garanzie, per favorire l’accesso agli studi superiori.
Prestito agevolato per universitari siciliani
La Regione Siciliana ha dato attuazione a un nuovo strumento di sostegno agli studenti universitari attraverso il cosiddetto “prestito d’onore”. La misura nasce dall’applicazione della legge regionale 28 del 18 novembre 2024 e dispone un fondo complessivo di 6 milioni di euro dedicato al diritto allo studio. Il provvedimento è stato annunciato il 21 gennaio 2026.
Il prestito d’onore è rivolto agli studenti iscritti al primo anno o agli anni successivi presso istituti universitari siciliani, che possiedono un Indicatore della Situazione Economica Equivalente (Isee) non superiore a 20 mila euro. Il finanziamento, fino a 10 mila euro per ciascuno studente, può essere richiesto senza presentare alcuna garanzia e dovrà essere rimborsato in un arco temporale decennale.
Attuazione e finalità della misura
Secondo quanto reso noto dalla Regione, la finanziaria pubblica Irfis-FinSicilia curerà l’erogazione dei prestiti. L’iniziativa è stata promossa dall’assessorato regionale dell’Istruzione e della formazione professionale insieme all’assessorato dell’Economia.
Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha spiegato che il prestito d’onore vuole garantire pari opportunità di accesso all’università, evitando che i giovani siciliani rinuncino agli studi per motivi economici. L’assessore regionale all’Istruzione e formazione, Mimmo Turano, ha aggiunto che la misura è stata modificata a seguito di incontri con i rappresentanti degli studenti e dopo il precedente stop in commissione Cultura dell’Assemblea Regionale Siciliana (Ars).
Chi può beneficiare e con quali modalità
Il prestito si rivolge esclusivamente agli iscritti agli atenei o agli istituti universitari con sede in Sicilia e in possesso dei requisiti Isee richiesti. L’obiettivo dichiarato dal governo regionale è trattenere i talenti nel territorio e rendere la Sicilia più attrattiva per la formazione accademica e la crescita professionale dei giovani.
