Durante le vacanze estive si registra un aumento dei costi per mangiare e dormire fuori casa. L’Istat indica che, a luglio, i servizi di ristorazione e di alloggio mostrano una crescita dei prezzi del 3,4% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, in accelerazione rispetto al 2,9% dell’anno precedente. Anche i servizi legati ai trasporti risultano in aumento, passando da +1,1% a +1,6% su base annua. Nonostante il prezzo dei voli sia diminuito rispetto a dodici mesi fa (-5,6%), il calo è meno marcato rispetto all’estate precedente, quando si registrava un -10,3% annuale.

Le stime definitive dell’Istat sull’inflazione a luglio segnalano una correzione al rialzo dal 2,8% al 2,9%, mostrando un rallentamento minore rispetto a giugno, quando il tasso era al 3%. L’andamento dell’inflazione è influenzato dalla diminuzione dei prezzi degli energetici non regolamentati, come carburanti, e degli alimentari non lavorati, mentre accelerano gli energetici regolamentati e i servizi ricreativi e culturali. In particolare, i prezzi degli energetici regolamentati salgono da 9,2% a 14,8%, i servizi legati ai trasporti da 1,1% a 1,6%, e i servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona da 2,7% a 3%. Al contrario, rallentano i prezzi degli energetici non regolamentati (da 13,3% a 11,4%), degli alimentari non lavorati (da 4,4% a 3,6%) e dei servizi vari (da 2,5% a 1,8%).

Secondo Istat, la dinamica dei carburanti mostra un rallentamento, con prezzi che calano sensibilmente nella prima parte di luglio ma in forte ripresa nella seconda metà del mese. Il gasolio per trasporti scende dal 21,6% al 18,8% su base annua e la benzina dal 10,3% all’8%. L’inflazione di fondo rimane stabile al 1,6%, mentre il dato dell’inflazione acquisita per il 2026 sale al 2,7%.