Peggy Flanagan, attuale vicegovernatrice del Minnesota, ha sconfitto la deputata Angie Craig nelle primarie democratiche per un seggio al Senato. Flanagan si è distinta per le sue posizioni progressiste, tra cui il sostegno a Medicare per tutti, la richiesta di cessare gli aiuti militari a Israele e l’intenzione di riformare l’Immigration and Customs Enforcement (ICE), dichiarando apertamente il desiderio di ‘smantellare l’ICE’ dopo due episodi mortali legati all’agenzia nello stato. Questa differenziazione rispetto a Craig, sostenitrice della Laken Riley Act, ha rafforzato il suo posizionamento tra i democratici di sinistra. Flanagan ha ricevuto il supporto di figure come Bernie Sanders, Ilhan Omar e Tina Smith, mentre il partito moderato ha sostenuto Craig con nomi come Chuck Schumer.

Nonostante sia stata vicegovernatrice durante lo scandalo della frode in Minnesota, che ha compromesso la rielezione del governatore Walz, Flanagan non sembra avere risentito particolarmente delle polemiche. Rispetto a Craig, che ha raccolto quasi 13 milioni di dollari in donazioni, Flanagan si ferma a poco meno di 7 milioni, ma il tema delle grandi donazioni e dei super PAC è stato punto centrale della sua campagna.

I repubblicani vedono la candidatura di Flanagan come un’opportunità. Il GOP punta sull’ex giornalista di football Michele Tafoya, ritenendola in grado di contendere seriamente il seggio. Un’eventuale vittoria di Flanagan, secondo alcuni repubblicani, potrebbe richiedere al partito democratico di spostare risorse da altre campagne chiave. La situazione in Minnesota e Michigan è considerata inaspettatamente aperta dagli analisti politici. Secondo il senatore Tim Scott, la corsa in Minnesota rappresenta una chance significativa per i repubblicani grazie alla candidatura di Tafoya, che si trova molto vicina nei sondaggi a Flanagan.