Nel pomeriggio di sabato in via Emilia, nel centro storico di Modena, una Citroen C3 grigia ha investito una bicicletta e un gruppo di pedoni, per poi proseguire su un percorso a zigzag e travolgere violentemente una donna davanti a un negozio, causandole l’amputazione delle gambe. Alla guida dell’auto si trovava Salim El Koudri, 31enne, originario del Marocco, nato a Bergamo e residente a Ravarino (Modena), laureato in economia e attualmente disoccupato. Successivamente, El Koudri è sceso dal veicolo e ha accoltellato un passante, prima di essere bloccato dai presenti. In totale, otto persone sono rimaste ferite, quattro in condizioni gravi; due hanno subito l’amputazione degli arti inferiori, una delle quali versa in pericolo di vita.

La Procura di Modena ha disposto il fermo dell’uomo con le accuse di strage e lesioni aggravate dall’uso di arma, sottolineando come l’azione sia avvenuta in uno dei momenti di massima affluenza nella zona pedonale. El Koudri non aveva precedenti penali né era sotto l’effetto di alcool o droghe. La sua abitazione è stata perquisita e sono in corso approfondimenti sulle sue frequentazioni e sui motivi dell’azione, senza escludere ipotesi eversive o di emulazione. Oltre alla Procura locale, anche l’antiterrorismo della Dda di Bologna sta seguendo le indagini.

Il fatto, avvenuto sotto l’occhio delle telecamere di sorveglianza della zona, ha suscitato reazioni anche dalle istituzioni: il sindaco di Modena e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni hanno espresso la loro vicinanza ai feriti e ringraziato i cittadini che hanno contribuito a fermare l’aggressore. Anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è informato delle condizioni dei feriti e ha rivolto un ringraziamento ai cittadini intervenuti.