L’eruzione dell’Etna con emissione di cenere vulcanica ha causato la chiusura degli spazi di volo nei settori B1, come comunicato dalla Sac, società che gestisce l’aeroporto di Catania. Le attività di volo in arrivo sono limitate a 10 aerei ogni ora fino alle 12 del 18 agosto, mentre nessuna restrizione riguarda le partenze. La cenere ha ricoperto automobili e strade, obbligando i commercianti a pulire l’ingresso dei negozi da strati di polvere di alcuni centimetri. La ricaduta di cenere interessa da diverse ore vari comuni della provincia di Catania, tra cui Valverde, Viagrande, San Gregorio e San Giovanni la Punta, oltre a diverse zone del capoluogo, specialmente nell’area sud-est del vulcano.
L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – Osservatorio Etneo ha segnalato stamattina l’apertura di una nuova bocca effusiva in Valle del Bove, tra i 2200 e i 2350 metri di quota, con conseguente colata lavica. Sono in corso rilievi da parte del personale Ingv, mentre prosegue anche l’emissione di cenere dal cratere della Voragine, con dispersione verso sud-est. Dopo un incremento dell’ampiezza media del tremore vulcanico registrato nel pomeriggio e sera di ieri, il livello si è leggermente ridotto ma resta elevato. I centroidi delle sorgenti del tremore si localizzano nell’area del cratere della Voragine, a circa 3000 metri di altitudine. L’attività infrasonica è risultata variabile su livelli bassi e medi e gli eventi sono stati principalmente localizzati al cratere Voragine, con alcune sorgenti anche al Cratere di Nord-Est.
