I farmaci antidolorifici acquistabili senza ricetta, come i comuni antinfiammatori (FANS) tra cui ibuprofene, naprossene, diclofenac, indometacina, celecoxib e aspirina, sono legati a un aumento del rischio di ipertensione, ictus e infarto. Secondo vari esperti medici, i FANS agiscono riducendo la produzione di prostaglandine, sostanze coinvolte nell’infiammazione ma anche in altre funzioni vitali, come la regolazione del tono dei vasi sanguigni. L’uso dei FANS può causare ritenzione di liquidi e sali, affaticando il cuore e incrementando la pressione sanguigna.
Studi clinici indicano che ibuprofene provoca i maggiori incrementi di pressione arteriosa, seguito da naprossene e celecoxib. Diclofenac risulta associato al più alto rischio cardiovascolare tra questi farmaci. In generale, l’aumento dei rischi cresce con dosi maggiori e trattamenti prolungati. Aspirina, usata a basso dosaggio sotto controllo medico per la prevenzione, può invece ridurre il rischio di coaguli, ma a dosaggi elevati incrementa la pressione e il rischio di sanguinamenti.
Tra gli antidolorifici non FANS, come l’acetaminofene, si riscontra comunque un lieve aumento del rischio di ipertensione in caso di assunzione costante a dosi elevate. Gli esperti raccomandano di monitorare la pressione anche con questi farmaci i cui effetti sull’ictus rimangono meno chiari.
Le persone più vulnerabili sono coloro con patologie preesistenti come ipertensione, malattie cardiache, diabete o problemi renali, in particolare gli over 75, anche per la diminuzione della funzionalità renale tipica dell’età. Questi pazienti sono spesso in terapia con altre medicine che possono essere influenzate dai FANS. È importante, quindi, essere vigili sui sintomi come dolore toracico, affanno, debolezza improvvisa, mal di testa intenso o confusione, che possono indicare eventi cardiovascolari gravi.
Per chi ha un rischio maggiore, i medici suggeriscono l’uso preferenziale di strategie non farmacologiche (come impacchi di calore/freddo, fisioterapia e modifiche delle attività) e, se necessario, acetaminofene, monitorando comunque la pressione. Per dolori localizzati, sono consigliati FANS topici che comportano minori rischi sistemici.
Per la popolazione sana, l’assunzione occasionale di questi farmaci non comporta un rischio cardiovascolare significativo, ma con assunzioni frequenti o prolungate aumenta la possibilità di eventi avversi. È raccomandata prudenza nell’uso, soprattutto nei soggetti con fattori di rischio cardiaci, renali o ipertensivi, effettuando controlli regolari di pressione e funzionalità renale.
