Lo scontro tra Italia e Spagna sulla questione migratoria si intensifica dopo che decine di migliaia di marocchini sono entrati nell’exclave di Ceuta. In risposta, il governo italiano ha sospeso per un mese l’accordo di Schengen alle frontiere con la Spagna. La Spagna ha reagito introducendo controlli temporanei ai confini per i viaggiatori provenienti dall’Italia, che partiranno dalla mezzanotte di sabato e dureranno fino al 7 settembre. Secondo il ministero dell’Interno spagnolo, le misure rispondono alla pressione migratoria irregolare che l’Italia lamenta.

Il governo italiano, guidato da Giorgia Meloni, ha respinto le critiche, dichiarando di non accettare ultimatum su questioni di sicurezza nazionale e mantenendo la sospensione di Schengen almeno fino al 15 agosto, in attesa di verificare che non vi siano nuovi rischi migratori o di terrorismo legati a Ceuta e Melilla, come segnalato dalle autorità spagnole. Roma ha anche ricordato di aver adottato provvedimenti simili in passato verso altri Paesi, come la Slovenia, e ha sottolineato che la decisione non è dettata da pregiudizi nei confronti della Spagna.

Dal canto suo, il governo di Pedro Sanchez ha definito ‘ingiusta’ la misura adottata dall’Italia, considerando il blocco di Schengen ‘contrario agli interessi dell’UE e discriminatorio per i cittadini spagnoli’. Madrid sostiene che oltre 70.000 dei migranti entrati a Ceuta sarebbero già rientrati in Marocco e che la città autonoma possiede uno status speciale che impedisce l’ingresso diretto nella zona Schengen. La Spagna sottolinea inoltre che, secondo Frontex, l’Italia è il Paese con il maggior numero di attraversamenti irregolari, e accusa Roma di violare dal 2022 il Regolamento di Dublino. Madrid ricorda, inoltre, di non aver mai imposto restrizioni simili all’Italia, pur avendo accolto migranti provenienti da Lampedusa.

In Italia, la decisione ha riacceso il dibattito politico. L’opposizione critica Meloni, accusandola di adottare provvedimenti propagandistici privi di efficacia reale e motivati da strategie elettorali. Il ministro dell’Interno Piantedosi ha dichiarato che si valuterà la situazione dopo il 15 agosto, mentre esponenti della maggioranza hanno difeso la scelta italiana, criticando la risposta spagnola e sottolineando la necessità di difendere i confini nazionali ed europei.

Nel frattempo, il flusso migratorio verso Ceuta continua a creare situazioni di allerta, con episodi tragici come la morte di un giovane migrante nel tentativo di raggiungere l’exclave con un parapendio. Secondo le autorità spagnole, attualmente sono registrati a Ceuta 1.342 minori migranti.