Linda McMahon, segretaria, ha commentato la decisione della Corte Suprema che conferma i divieti per atleti transgender negli sport femminili, sottolineando la necessità di tutelare le discipline riservate alle donne. McMahon ha richiamato l’attenzione sugli effetti che tali politiche hanno sulle atlete, in termini di equità, opportunità perse e sicurezza negli spogliatoi. Ha inoltre criticato i Democratici per aver ignorato queste preoccupazioni, ribadendo l’impegno dell’amministrazione Trump nella difesa dei diritti sanciti dal Title IX.

Il “Protect College Sports Act” è ancora in fase di discussione al Congresso. Il presidente Donald Trump ha manifestato pubblicamente il proprio appoggio al provvedimento attraverso un messaggio pubblicato su Truth Social. Trump ha sostenuto che, senza questo disegno di legge, milioni di giovani atleti subiranno dei danni, diversi programmi verranno cancellati e gli sport femminili e olimpici potrebbero scomparire, con ripercussioni anche sui fan e sulle università. Secondo il presidente, la proposta rafforza le leggi già esistenti in 27 Stati che vietano la partecipazione di uomini negli sport femminili.

Trump ha invitato Camera e Senato ad approvare il testo, dichiarandosi pronto a firmarlo una volta sul proprio tavolo e insistendo sulla necessità di agire rapidamente. Nel frattempo, alcuni senatori repubblicani hanno presentato un emendamento per evitare che la normativa federale possa annullare le leggi statali che impediscono agli uomini biologici di competere negli sport femminili. La Casa Bianca ha diffuso un comunicato chiarendo che la legge federale non impedisce agli Stati di legiferare autonomamente su questo tema.