Il governo italiano ha recentemente negato l’atterraggio a Sigonella di un bombardiere statunitense diretto in Medio Oriente per operazioni contro l’Iran, richiamando alla memoria un episodio simile avvenuto nella stessa base militare nel 1985. In quell’anno, un aereo egiziano che trasportava quattro palestinesi responsabili del sequestro della nave da crociera Achille Lauro, insieme al dirigente dell’Olp Mohammed Abu Abbas e a un suo assistente, fu costretto ad atterrare a Sigonella da caccia americani. Sul posto intervenne un commando di marines guidato dal tenente colonnello Oliver North, che circondò il velivolo. Tuttavia, il presidente del Consiglio italiano, Bettino Craxi, ordinò alle forze di polizia di impedire la cattura dei sequestratori, portando a uno stallo tra carabinieri italiani e soldati statunitensi. Dopo momenti di tensione, i marines ricevettero l’ordine di fermare l’operazione. Due giorni dopo, Abu Abbas e il suo assistente lasciarono liberamente l’Italia diretti a Belgrado. L’episodio causò una protesta ufficiale degli Stati Uniti e forti ripercussioni sulla politica italiana, con l’uscita del Pri dalla maggioranza e le dimissioni dei suoi ministri. Una soluzione diplomatica fu raggiunta dodici giorni più tardi con un incontro tra Ronald Reagan e Bettino Craxi a New York.