La prossima settimana il ministro della Difesa Guido Crosetto riferirà alla Camera sull’uso delle basi militari italiane da parte degli Stati Uniti, dopo le polemiche nate dal recentissimo diniego all’atterraggio a Sigonella di bombardieri americani diretti nel Golfo. Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, ha confermato la disponibilità a fornire un’informativa in Aula. Secondo Palazzo Chigi e un portavoce del Dipartimento della Difesa statunitense, i rapporti tra Italia e Stati Uniti rimangono stabili e gli accordi bilaterali sulle basi militari sono rispettati. Il comando europeo americano utilizza regolarmente basi italiane nel rispetto degli accordi di accesso, stazionamento e sorvolo. Il ministro per gli Affari europei Tommaso Foti ha sottolineato che quanto avvenuto segue le procedure stabilite in sede europea: per consentire il decollo di velivoli dalle basi italiane verso teatri di guerra è necessaria un’autorizzazione specifica, mentre per usi logistici non armati non è richiesto il via libera delle autorità italiane. In questi casi, i velivoli possono spostarsi in altre nazioni, anche alleate Nato, dove si applicano regole differenti. Un episodio simile era già accaduto nel 2003, quando paracadutisti americani della 173esima Brigata partirono dalla base di Aviano ma atterrarono in un altro Stato prima di raggiungere l’Iraq, evitando così il coinvolgimento diretto dell’Italia in azioni offensive secondo gli accordi vigenti.