Zohran Mamdani, sindaco di New York City, ha difeso una sua recente dichiarazione controversa, in cui si riferiva come ‘mostri’ a coloro che si oppongono a una ‘nuova realtà’. Mamdani, esponente del socialismo democratico, ha sostenuto tre candidati di sinistra che hanno vinto le primarie nella città. Recentemente anche a Washington D.C. un esponente socialista democratico ha guadagnato rilevanza nazionale. Il socialismo democratico si sta quindi diffondendo negli Stati Uniti, con sindaci come Katie Wilson a Seattle che si definiscono socialisti democratici e sostengono misure come il definanziamento della polizia e campagne contro i proprietari immobiliari. Mamdani promuove un aumento del personale pubblico, trasporti gratuiti, negozi alimentari gestiti dallo Stato, interventi diretti nel mercato immobiliare e tassazione di alcune università per finanziare altre. L’iniziativa ‘Organize NYC’, composta da lavoratori sociali e volontari, secondo alcune fonti sostiene l’agenda politica del sindaco e mira a consolidare la sua base politica. L’articolo mette in evidenza un dibattito interno al partito democratico su questi cambiamenti e segnala che una generazione passata di progressisti aveva già cercato di attuare politiche simili, poi ritenute fallimentari a causa dell’eccessiva burocrazia e mancanza di incentivi. Secondo i critici, socialisti democratici tendono a proporre più intervento statale e maggiori tassazioni e questo starebbe spingendo diverse aziende a trasferirsi in altri Stati.
Democratic socialism is sweeping the nation. Voters should be alarmed
