Durante un’intervista televisiva, Giorgia Meloni ha dichiarato che un’eventuale nuova vittoria della sua maggioranza potrebbe portare all’elezione di un presidente della Repubblica non di centrosinistra, superando così un tabù storico. La premier ha sottolineato che chi non appartiene alla sinistra ha gli stessi diritti di puntare alle più alte cariche dello Stato e che un presidente della destra sarebbe il naturale compimento di un percorso già iniziato con il governo in carica. Meloni ha ribadito che la riforma della legge elettorale non punta a favorire una parte politica, ma i cittadini, sostenendo che chi tenta di manipolarla per trarne vantaggio in realtà rischia di perdere. Secondo lei, l’opposizione alla riforma arriva da chi non ha mai vinto le elezioni e vuole mantenere il potere tramite accordi politici. Alla domanda sulla possibilità di puntare al Quirinale, Meloni ha risposto che la sua ambizione è riferita alla sua area politica, ricordando precedenti dichiarazioni in cui aveva minimizzato l’ipotesi di una sua candidatura. Nell’intervista si è parlato anche delle relazioni internazionali, con Meloni che ha sostenuto di avere un rapporto diretto e franco con Emmanuel Macron e di non essere antiamericana, auspicando un Occidente unito poiché l’Italia ne trae forza. Infine, ha affrontato temi di politica interna, tra cui la posizione nei confronti di Roberto Vannacci e della remigrazione, definendo quest’ultima come rimpatri volontari assistiti e manifestando scetticismo verso collaborazioni con forze che ritiene distruttive.