A Pistunina, periferia sud di Messina, una palazzina è crollata dopo un cedimento graduale che ha permesso ad alcuni residenti di salvarsi. L’edificio, noto in città e costruito negli anni Ottanta dalla famiglia Leone, era composto da quattro piani: un seminterrato adibito a magazzini, un piano terra in fase di ristrutturazione affittato a una macelleria, un primo piano occupato da un negozio gestito da cittadini cinesi e gli appartamenti dei proprietari ai piani superiori con terrazza. Il bilancio provvisorio indica sei o sette dispersi, tra cui diversi membri di una famiglia. Tre i feriti ricoverati in ospedale: uno in codice rosso, uno in codice arancione, uno in codice azzurro; altri feriti sono stati trasportati in strutture della città senza rischi gravi per la vita. Sul posto sono impegnati vigili del fuoco, squadre speciali, unità cinofile e droni alla ricerca dei dispersi, aiutati dalle piantine dell’edificio e dai numeri di cellulare forniti dai familiari. La Procura di Messina indaga sulle cause del crollo, che sarebbe stato preceduto da un tremore, escludendo così un’esplosione e ipotizzando un cedimento strutturale. L’area è transennata e numerosi cittadini sono accorsi, alcuni alla ricerca dei propri cari. Una donna si è salvata uscendo dal negozio poco prima del crollo, mentre una donna originaria dello Sri Lanka non riesce a contattare il fratello, probabile badante presso la palazzina.
Crolla una palazzina a Messina, 6 dispersi e 3 feriti
