Il leader della minoranza al Senato, Chuck Schumer, ha annunciato la presentazione di una proposta di legge per istituire un’Agenzia federale Anti-Corruzione con poteri rafforzati. La nuova agenzia avrebbe autorità di citazione in giudizio e potrebbe indagare sull’amministrazione Trump anche dopo il suo eventuale termine. L’iniziativa prevede la possibilità per cittadini e procuratori generali statali di intentare cause per recuperare fondi sottratti tramite corruzione governativa, con priorità ai casi più gravi per evitare procedimenti infondati.

La direzione dell’Agenzia sarebbe affidata a un consiglio di sette membri, nominati dal presidente ma confermati dal Senato, con un limite di tre membri per partito e uno indipendente per evitare faziosità. Se approvata, la riforma sostituirebbe l’Office of Government Ethics, la Federal Election Commission e l’Office of Special Counsel, rivoluzionando il sistema attuale.

La legge imporrebbe inoltre un divieto per presidenti, vicepresidenti, i rispettivi coniugi, figli adulti e diversi funzionari senior dell’amministrazione di ricevere o sollecitare doni superiori a 50.000 dollari. L’Agenzia sarebbe autorizzata a indagare su violazioni risalenti al 20 gennaio 2025, con una prescrizione di dieci anni e risorse finanziarie autonome per garantirne l’indipendenza.

Schumer ha sottolineato che il disegno di legge nasce dalle accuse rivolte a Trump – tra cui la raccolta di donazioni private per progetti alla Casa Bianca e le attività delle sue aziende in ambito cripto – ma avrebbe validità generale anche per futuri presidenti. Ha affermato che la famiglia Trump avrebbe ottenuto miliardi di profitti sfruttando ruoli pubblici e che questa iniziativa mira a ristabilire la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. I primi cofirmatari della proposta sono Andy Kim, Alex Padilla e Jeff Merkley.