Pantelleria torna al centro del dibattito culturale internazionale grazie alla partecipazione di Aurelio Mustacciuoli al Festival della Cultura della Libertà “Corrado Sforza Fogliani”, uno dei più importanti appuntamenti del mondo liberale europeo, che si è svolto a Piacenza.

Il festival, giunto alla decima edizione, riunisce ogni anno studiosi, economisti, giornalisti e intellettuali provenienti da tutta Europa e dagli Stati Uniti per discutere i grandi temi della libertà, dell’economia e delle istituzioni occidentali. L’evento è organizzato dall’Associazione culturale Luigi Einaudi insieme a Confedilizia, Banca di Piacenza, European Students for Liberty, Associazione dei Liberali Piacentini e Istituto Liberale, sotto la direzione scientifica del filosofo del diritto Carlo Lottieri.

Tra gli oltre trenta relatori invitati a confrontarsi sul tema generale di quest’anno – “Europa e America: i due volti della crisi occidentale” – c’era anche Aurelio Mustacciuoli, direttore di Free Academy, think tank italiano e membro della fondazione europea Patriots for Europe.

Il suo intervento si è svolto nella sessione dedicata a una domanda cruciale per le democrazie contemporanee:

“C’è ancora libertà di parola in Occidente?”

Nel suo discorso Mustacciuoli ha affrontato un tema che sta diventando sempre più centrale nel dibattito internazionale: il modo in cui la libertà di espressione sta cambiando forma nell’era delle piattaforme digitali e dell’intelligenza artificiale.

Secondo Mustacciuoli, oggi il rischio non è più solo la censura esplicita. Il pericolo più sottile è quello di una libertà progressivamente “amministrata” o “progettata”, attraverso sistemi tecnologici che influenzano l’ambiente informativo in cui prendiamo decisioni.

«La libertà raramente scompare all’improvviso», ha spiegato durante l’intervento. «Di solito cambia forma. Viene regolata, amministrata e resa progressivamente più difficile da esercitare».

Uno dei passaggi più apprezzati del suo intervento ha riguardato il rapporto tra libertà individuale e intelligenza artificiale. Mustacciuoli ha proposto una riflessione originale sulla necessità di difendere quella che ha definito “sovranità cognitiva”, cioè la capacità degli individui di formarsi opinioni e prendere decisioni senza essere guidati da sistemi algoritmici progettati per orientare il comportamento.

Nel suo intervento ha inoltre evidenziato un rischio crescente nelle democrazie occidentali: la convergenza tra grandi piattaforme tecnologiche e potere pubblico, favorita dalla naturale concentrazione del settore dell’intelligenza artificiale.

«Quando pochi attori tecnologici e pochi centri di potere politico definiscono insieme l’ambiente informativo in cui viviamo – ha osservato – il problema non è solo economico. Diventa istituzionale».

Il discorso ha suscitato grande interesse tra i partecipanti al festival ed è stato tra gli interventi più discussi della sessione.

La presenza di Mustacciuoli al Festival della Cultura della Libertà rappresenta anche un motivo di visibilità per Pantelleria, che continua a esprimere personalità capaci di contribuire al dibattito culturale e politico internazionale.

In un momento storico in cui i temi della libertà di parola, dell’intelligenza artificiale e del controllo delle informazioni sono al centro delle discussioni globali, la partecipazione di un relatore legato all’isola dimostra come anche realtà apparentemente periferiche possano essere protagoniste nei grandi dibattiti del nostro tempo.

🔗 Qui il testo completo del discorso: https://ilpantesco.it/dalla-censura-alla-progettazione-del-consenso-di-aurelio-mustacciuoli/

🎥 Qui il video dell’intervento al festival: https://www.youtube.com/live/TUtXTZYjrSY?si=X–T5BXT-ZL_h63M&t=26980
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