Joe Abraham, padre di Katie Abraham, giovane di 20 anni uccisa in un incidente stradale causato da un immigrato irregolare in stato di ebbrezza nel 2025 a Urbana, Illinois, denuncia le carenze nelle verifiche per il rilascio delle patenti di guida agli immigrati irregolari negli Stati Uniti. Abraham sostiene che l’assenza di controlli adeguati, sia sul piano dell’identità che della salute, metta a rischio la sicurezza pubblica, come dimostrato dalla morte della figlia. L’autore dell’incidente, Julio Cucul-Bol, è stato condannato a 30 anni di carcere dopo aver causato il decesso della ragazza e aver tentato la fuga.

Il caso di Katie Abraham rientra in una serie di incidenti mortali che hanno visto coinvolti immigrati privi di regolare status e, talvolta, di patente adeguata. Recentemente sono stati segnalati altri episodi simili, come quello che ha coinvolto Harjinder Singh in Florida e quello con Bekzhan Beishekeev, cittadino kirghiso entrato negli USA durante l’amministrazione Biden, accusato di aver causato la morte di quattro persone in un incidente con un furgone. In seguito a questi fatti, il Dipartimento per la Sicurezza Nazionale ha avviato l’operazione Midway Blitz, dedicata proprio a Katie Abraham.

Durante un dibattito per le elezioni statali in California, la democratica Katie Porter ha dichiarato che si opporrà all’amministrazione Trump sulla questione delle competenze linguistiche richieste agli autisti di camion. Tuttavia, Abraham sottolinea che la conoscenza della lingua inglese dovrebbe essere un prerequisito minimo per la sicurezza sulle strade, insieme a un processo di integrazione e controllo sui titolari di patente.

Abraham ha ricordato la figlia come una giovane sportiva, impegnata nel nuoto e nella pallanuoto, molto amata per la sua personalità aperta e la capacità di far sentire gli altri accolti. Ha infine criticato la mancanza di processi di controllo affidabili, definendo tali lacune come il risultato di politiche poco responsabili.